Il rallentamento globale: uno scenario al quanto incerto!

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christian ciuffa
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2 years ago

Le trimestrali stanno specchiando il rallentamento della crescita in Europa in contrapposizione da una crescita statunitense veloce e ben definita, guardando il 3,5% di aumento su base annua del PIL a fronte del 3,2% atteso.
MA il rischio limitato degli investitori hanno portato ad una crescita buona, ma lenta, anche dove l’economia è salda.
Guardando l’indice VIX possiamo subito evincere che lo spirito conservativo degli operatori tende ancora ad essere un punto chiodato che potrebbe gettare ancora benzina sul fuoco già acceso dai governi, banche e istituti di rating.

Ecco perché nelle ultime sedute la Borsa statunitense ha subito una brusca correzione negli ultimi mesi.
Da una parte vi è una fuga verso i bond, con i tassi Usa biennali al 2,8% e la maggior parte dei dividend yield espressi dalle azioni sono meno competitivi; dall’altra i mercati stanno scontando l’andamento short in visione di un primo trimestre 2019 ancora in caduta.
Borse europee al -9% a ottobre e quelle Usa con SP500 -8% e Nasdaq -11% stanno ancora in visione completamente negative che presumono uno scenario tutt’altro che inverosimile.
Tecnologia, auto, industria, lusso, energia sono stati colpiti da una valanga internazionale in un quadro generale in debug: Amazon ha segnalato, a detta del ceo del colosso Jeff Bezos, per il quarto trimestre, una stima di crescita sottotono tra +20% a 72,5 miliardi saldamente inferiore alle previsioni di 74 miliard.

Esempio su Amazon
Amazon è la prima compagnia di ecommerce nel mondo con sede a Seattle, nello stato di Washington.
Jeff Bezos, Ceo del colosso, ha annunciato una mission aziendale dedita al rinnovamento continuo all’altezza dei competitor sempre alle costole.
Utili di record per Amazon, che arrivano a quasi 3 miliardi di dollari. Ma il titolo perde l'8% sulla piazza Americana trascinato anche dalla situazione macroeconomica.
Nelle ultime trimestrali Amazon ha registrato 2,9 miliardi di dollari di utili netti, o 5,75 dollari per azione, in rialzo da 256 milioni, o 52 centesimi per azione, del terzo trimestre del 2017.
Dal punto di vista tecnico vediamo un rimbalzo sul doppio minimo a quota 1642.81 dollari con segnali di targeting intorno a quota 1851.16 al rialzo.
Ad avvolare la scia probabilistica di lungo possiamo vedere una divergenza sui massimi del RSI in situazione di ipervenduto ed la confluenza tra il 50% di lungo periodo ed il 61% di breve che racchiudono un raggiungimento di una forte zona statica.

La guerra commerciale Usa-Eurozona è un dato certo.
Il listino cinese perde il 22% da inizio anno, lo statunitense in prospettiva del quarto trimestre e l’ europa già dai conti del terzo trimestre.

Christian Ciuffa

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